Corso Etichettatura UE

Regolamento UE 1169/2011 e problematiche applicative

Data corso: da definire

Obiettivi del corso

Il corso avrà l’obiettivo di esaminare, con taglio eminentemente pratico e ricco di esempi, i principali problemi applicativi e le novità introdotte nel campo dell’etichettatura dei prodotti alimentari dal Regolamento (UE) n. 1169/2011 in vigore dal 13 dicembre 2014, “sull’informazione al consumatore”. Durante il corso verrà data particolare enfasi agli allergeni, alla dichiarazione nutrizionale ed alle indicazioni di origine. La giornata fornirà anche brevi cenni in tema di indicazioni salutistiche e nutrizionali (cd. “claims”) e si concluderà con un esercizio pratico in gruppi guidato dal docente.

Il corso si concentrerà non solamente sul contenuto del Regolamento, ma anche sulla sua genesi e sulle sue lacune, così come sugli aspetti sanzionatori la cui definizione in Italia è ancora al momento del tutto incerta. Saranno fornite quindi informazioni relativamente allo stato dell’arte dei lavori in corso e dei numerosissimi atti delegati che il nostro Governo e la Commissione Europea dovranno emanare al fine di rendere pienamente operativa ogni sezione del Regolamento, nonché sui possibili problemi di coordinamento con gli atti normativi attualmente vigenti in Italia.

A chi è rivolto il corso?

Privati coinvolti nella gestione, negli aspetti normativi, e nel controllo/assicurazione qualità nell’industria alimentare.
Responsabili dello sviluppo e revisione delle etichette di prodotti alimentari.
Consulenti, revisori, legali ed altri interessati alla conformità delle etichette dei prodotti alimentari.
Associazioni di categoria.

Struttura del corso

Programma mattina (9.30-12.30)

• Spirito e motivi della riforma (semplificazione, certezza del diritto, protezione del consumatore);
• Campo di applicazione;
• Timeline, entrata in applicazione e periodi transitori: possibili problemi applicativi e di coordinamento con il previgente D.Lgs. 109/1992;
• Altre novità:
- Nanomateriali;
- Responsabilità operatori: novità in materia di private label;
- Allergeni: dichiarazioni volontarie e best practices in tema di cross contamination;
- Modalità di presentazione, leggibilità, dimensione del carattere;
- Microconfezioni.
• Esame delle indicazioni obbligatorie in etichetta e delle relative novità:
- Denominazione di vendita dell’alimento e Allegato VI (decongelato, acqua aggiunta, ingrediente sostitutivo);
- Elenco ingredienti, quantità di taluni ingredienti o categorie;
- Allergeni;
- Quantità netta alimento, sgocciolati, glassati, ecc…;
- TMC o data scadenza, condizioni d’impiego e conservazione;Nome, ragione sociale e indirizzo OSA;
- La sede dello stabilimento di produzione e di confezionamento? Destino e prospettive.
• Origine o provenienza:
Definizione e analisi degli alimenti dove è prevista e dove verrà richiesta. Relativi regolamenti e stato di avanzamento degli atti delegati:
- Carni (pollo, suino, ovino, caprino, volatili);
- Carne come ingrediente;
- Altri alimenti e ingrediente primario.
• Dichiarazione nutrizionale:
- Contenuto/formato;
- Criteri di calcolo;
- Espressione per 100 gr/ml, per porzione e unità di consumo;
- Presentazione;
- Forme di espressione e presentazione supplementari: case study Traffic light in UK e prospettive future.
• Problemi applicativi:
- Altre possibili disposizioni nazionali di attuazione;
- Alimenti non preimballati;
- Chiarimenti da parte dei Ministeri competenti: stato dell’arte sulle Circolari di chiarimento e coordinamento sinora emanate.

 Programma del pomeriggio (14.00-17.00)

• Indicazioni volontarie e claims:
- Riferimenti normativi;
- Breve descrizione della differenza tra claims nutrizionali e salutistici e delle relative condizioni di utilizzo.
• Controlli e sanzioni:
- Il concetto di ingannevolezza;
- Autorità competenti: possibili conflitti di attribuzioni e moltiplicazione della responsabilità;
- Responsabilità civili/penali/amministrative, soggetti responsabili, cumulo tra sanzioni penali ed amministrative, ecc…;
- Quali sanzioni?
• Discussioni, esempi e/o casi pratici (es. esercitazione a gruppi con verifica di una etichetta secondo Reg. 1169/2011).

Certificazione

Al termine del seminario ciascun partecipante riceverà un certificato di formazione.

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